Phil Spencer: il futuro di Xbox è oltre le console

Con l’arrivo imminente di Xbox Series X, il capo della divisione Xbox di Microsoft immagina un futuro dove le console potrebbero non restare al centro del gaming

Phil Spencer all’E3 2019

Microsoft e Sony lanceranno la Xbox Series X e la PlayStation 5 verso la fine del 2020. I miglioramenti all’hardware sono indiscutibili, ma queste console dovranno affacciarsi su un’era senza precedenti per la fruizione dei media: Netflix sugli iPhone, Kindle sui tablet, Spotify sui PC, tutti e tre compatibili su ogni dispositivo. I videogiochi si muovono nella stessa direzione e sembrano mettere in dubbio il ruolo da protagonista delle console.

Dopotutto, Fortnite ci ha già insegnato che tutto può diventare una console. È la visione che Xbox stessa sta abbracciando. Eppure, all’alba di una nuova generazione di console, iniziamo a chiederci se queste scatole delle meraviglie che mettiamo nelle nostre camere o nei nostri salotti esisteranno ancora tra dieci anni. Nonostante le grandi manovre per Xbox Series X, Microsoft sta attuando una strategia finanziaria in cui prevede che sempre più videogiocatori non vorranno “né dio, né padrone” per scegliere dove e come giocare. Phil Spencer, capo di Xbox, crede sia sbagliato domandarsi se fra dieci anni ci saranno ancora le console.

PS5 e Xbox Series X: l’attesa è quasi finita

“Questo mondo in cui l’hardware che abbiamo acquistato ci impedisce di poter giocare insieme oggi sembra totalmente fuori luogo”.

La sfida di Spencer non è rivolta a Sony o a Nintendo; è rivolta all’evoluzione del modo in cui 2 miliardi di videogiocatori nel mondo fruiscono dei media. Quando la Xbox Series X arriverà sugli scaffali dei negozi (COVID-19 permettendo), entrerà a far parte dell’approccio avanguardistico di Xbox insieme ai suoi servizi Project xCloud e Xbox Play Anywhere: “catturare” i giocatori ovunque si trovino. Con Project xCloud, si possono giocare titoli tripla A trasmettendoli sugli schermi di smartphone e tablet. Con Xbox Play Anywhere, si possono acquistare determinati titoli come Forza Horizon 4 o Gears 5 e giocarli sia su console Xbox che su PC con Windows 10.

“Ci focalizzeremo sui giocatori e sui dispositivi che hanno scelto perché si adattano al loro stile di vita” assicura Spencer.

La Xbox Series X sarà al lancio la console da gioco più potente mai prodotta. Per i maniaci della tecnologia, possiede un processore quattro volte più potente di quello di Xbox One, supporta fino a 120 frame al secondo, e la sua GPU ha ben 12 teraflop. Per chi non è interessato a questi dati, ci sono altre interessanti caratteristiche: la funzione “Quick Resume” che permette ai giocatori di mettere in pausa e riprendere un gioco quasi all’istante, e un vasto catalogo di titoli retrocompatibili delle vecchie Xbox. Nessuna notizia sul prezzo, però. Le persone pagheranno per una scatola nera dalla forma rettangolare in grado di far girare giochi in maniera fluida e dall’hardware impressionante che potrebbe diventare obsoleta fra un paio d’anni, nel caso Xbox dovesse produrre una Series Y.

Breve trailer di presentazione di Xbox Series X #PowerYourDreams

Per anni, Xbox ha cercato di oltrepassare i confini che delimitano il nostro modo di giocare ai videogiochi. È stata pioniera del cross-play (utenti di console diverse hanno la possibilità di giocare insieme online allo stesso titolo) in videogiochi come Minecraft o Rocket League, mentre in passato Sony mostrava scarso interesse. Secondo Spencer, una realtà in cui PlayStation e Xbox rimangono entrambe chiuse nel proprio giardino è “una concezione da anni ‘90”. Sicuramente Xbox ha molto da guadagnare dall’eliminazione di questi confini, dato che per buona parte dei giocatori Sony possiede esclusive più allettanti.

Spencer ricorda le reazioni negative da parte dei “puristi” delle console quando Xbox ha deciso di pubblicare alcune delle proprie esclusive anche su PC. Secondo loro “una console esce ogni cinque anni: prendo il mio vecchio hardware con tutti i suoi giochi, lo metto dentro una scatola di cartone e vado a chiuderla in un armadio. Poi compro tutti i giochi nuovi per il nuovo hardware. Questo è ciò che dovrebbe essere una console”.

Oggi, le console non sono il dispositivo più diffuso su cui videogiocare; il primato spetta agli smartphone, e l’immagine del mobile gamer si sta ormai diversificando con il passare degli anni: dalla mamma che si fa una partitina a Candy Crush al teenager incallito che non manca un colpo in PlayerUnknown’s Battlegrounds. Mentre Xbox si spinge verso nuovi mercati, Spencer ritiene che tutte le persone abituate all’intrattenimento su smartphone e tablet non hanno intenzione di acquistare TV e console da gioco da collegare alla presa di corrente; vogliono giocare a Sea of Thieves sfruttando l’hardware che già possiedono, anche se non sarà un’esperienza perfetta, soprattutto a causa delle problematiche legate a larghezza di banda e latenza. Musica, cinema e televisione stanno ampliando le proprie prospettive. Perché non i videogiochi?

Il mobile gaming è ormai dilagante

“Tu e io forse guardiamo Netflix. Non mi interessa dove tu lo guardi, non ti interessa dove io lo guardo, ma possiamo discutere delle serie che guardiamo” dice Spencer. “Voglio che il gaming raggiunga lo stesso livello”.

Per quanto riguarda il PC, quel dispositivo già sotto il dominio di Microsoft grazie a Windows, Spencer afferma che “molto di ciò che si fa su PC è simile a ciò che si fa sulla nostra console” e crede che Xbox abbia bisogno di “un’interfaccia utente che si adatti alla TV, un meccanismo di input che si adatti alla TV”. Phil Spencer inserisce la Xbox Series X all’interno di un ecosistema più ampio, dove “giochi ovunque con ciò che hai”, e dunque qualsiasi opzione è complementare. Maggiori i modi per usufruire di un gioco, maggiori i servizi forniti da Xbox, e di conseguenza maggiori i guadagni che finiranno nelle tasche di Microsoft.

È lecito chiedersi se questa sarà l’ultima generazione di console. “Mi piace guardare la TV. Mi piace giocare davanti alla TV. È dove gioco la maggior parte del tempo” dice Spencer. “Penso che ci sarà, per molto tempo, un mondo in cui le persone vorranno giocare davanti alla TV, e il nostro impegno sarà offrire un’ottima esperienza grazie alle console. Non penso che la Series X sarà la nostra ultima console. Penso che faremo altre console per migliorare l’esperienza di gioco davanti alla TV e renderla più piacevole”.

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